Un progetto partecipato, guidato da Legambiente, ha permesso l’impianto di nuovi alberi nelle aree lungo il torrente Castro e Bicchieraia.
Nell’ultimo anno, queste aree erano state interessate da una serie di lavori per la messa in sicurezza idraulica, realizzati dal Genio Civile. Tali opere, per quanto necessarie, avevano profondamente trasformato il paesaggio portando anche all’abbattimento di circa 120 alberi, senza prevedere inizialmente delle opere di mitigazione dell’impatto paesaggistico e ripristino ambientale.

Questo aveva suscitato preoccupazione e amarezza da parte dei cittadini, portando alla nascita di alcuni comitati locali per sensibilizzare le istituzioni su tale problematica.
Ne è nato un percorso partecipato, guidato da Legambiente Arezzo, che ha coinvolto le varie istituzioni, Genio Civile e Comune di Arezzo, cittadini, per la progettazione di un recupero e reinserimento di nuove specie arboree.

Il progetto tecnico, sviluppato da Legambiente insieme al ricercatore Francesco Chianucci e a Paolo Mori della Compagnia delle Foreste, ha previsto l’impianto di 169 specie arboree, in varie aree nelle vicinanze dei luoghi interessati dai lavori, specificatamente presso il Parco Berlinguer, Parco del Fonterosa, Via Campanacci, Via Sanzio e Via dell’Acropoli.

In tali aree sono stati selezionate specie arboree secondo specifici criteri quali l’utilizzo di specie autoctone, l’adattabilità ai cambiamenti climatici, l’utilizzo di specie fruttifere e con fioriture a differente stagionalità utili per gli insetti impollinatori, ipoallergeniche e ad alta valenza ornamentale. In aggiunta alle aree sopra-citate sono state inserite alcune specie fruttifere nel parco di Villa Severi e tra Via Funghini e Del Vita.
Dopo l’impianto, la fase critica sarà la gestione nel tempo delle nuove alberature: il Comune di Arezzo si occuperà infatti della manutenzione, garantendo la cura e la continuità degli interventi, condizione essenziale perché il processo di rinaturalizzazione produca benefici duraturi.
Il processo partecipato ha rappresentato un importante momento di costruzione e condivisione tra cittadinanza e istituzioni: un importante tassello che negli auspici possa proseguire e generare nuovi processi partecipati per la cura, valorizzazione e gestione del verde urbano, che rappresenta un fondamentale spazio di comunità e di benessere cittadino.
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