Successo per l’evento IDEAr ad Arezzo!

Arezzo
Diversità
Natura
Author

Elisa Caprasecca, Alice Lenzi, Alessia Portaccio, Francesco Chianucci

Published

March 23, 2026

La giornata del 21 marzo è stata l’occasione per presentare i risultati raggiunti e confrontarsi con altre esperienze nazionali volte alla creazione di città più sostenibili.

La mattinata si è aperta con l’intervento della dottoressa Barbara Magi, Assessore del Comune di Siena, che ha illustrato il percorso che ha portato Siena a vincere il Green Leaf Award 2027 - premio della Commissione Europea che riconosce gli sforzi delle città di piccole dimensioni nel migliorare l’ambiente urbano, combattere l’inquinamento e coinvolgere i cittadini nella transizione ecologica.

A seguire, il Professor Emanuele Garda dell’Università di Bergamo ha presentato i risultati del progetto PRIN HUG sulle infrastrutture verdi. Lo studio, che vede Arezzo coinvolta insieme ad altre cinque città italiane, analizza il legame diretto tra politiche degli spazi verdi e benefici per la salute dei cittadini.

A metà mattinata si è poi entrati nel vivo del progetto IDEAr con la presentazione delle attività svolte nel 2025 e quelle previste per il 2026.

Riguardo al patrimonio naturale ed arboreo l’indagine ha mostrato come Arezzo sia una città molto più verde di quanto si pensi. Con 4 siti di interesse comunitario e la metà circa della superficie comunale ricoperta da foreste, le aree verdi periurbane rappresentano infatti un capitale non trascurabile da valorizzare, per il suo valore ambientale ma anche perchè può rappresentare un rifugio climatico in un contesto di cambiamento climatico.

In ambiente urbano, l’indagine ha individuato ben 87 aree verdi pubbliche fruibili, arrivando a mappare quasi 10,000 alberi, e 115 specie arboree differenti.

Per quanto riguarda la componente animale, i primi risultati mostrano una biodiversità urbana tutt’altro che trascurabile: nei parchi di Arezzo sono state rilevate circa 30 specie di uccelli, con un massimo di 35 al Parco di Castelsecco. Le stesse aree risultano inoltre ospitare differenti comunità di farfalle, osservate e identificate grazie alla partecipazione di numerosi volontari e volontarie.

Nello specifico, il sito di Castelsecco accoglie la maggiore diversità di specie (32) e abbondanza di individui (412), seguito da Villa Severi (18 specie), Monte Lignano (10 specie) e il Colle del Pionta (6 specie). Questi dati dimostrano come anche gli ambienti urbani possano ospitare comunità diversificate sia di uccelli che di farfalle, purevidenziando differenze tra le aree. Per le formiche urbane dovremo invece attendere la fine del 2026 per avere i risultati definitivi, il progetto School of Ants è ancora in fase di svolgimento!

Non può mancare una visione generale della distribuzione di specie animali e vegetali nei confini del Comune: con il progetto “Biodiversità Arezzo” sulla piattaforma iNaturalist sono già state raccolte 5.000 osservazioni di quasi 900 specie, tra cui alcune di alto interesse conservazionistico.

Nel corso della giornata, i giornalisti dell’emittente televisiva Amaranto Channel hanno intervistato il dott. Alessandro Campanaro di CREA-DC, responsabile del progetto IDEAr, ed il dott. Alessandro Forzoni del Comune di Arezzo. Obiettivo dell’intervista era illustrare le caratteristiche del progetto e i principali risultati finora emersi, nonché l’importanza del coinvolgimento della cittadinanza all’interno delle ricerche scientifiche.

Il cuore dell’evento è stato il racconto di chi vive il progetto in prima persona. Alcuni volontari, che hanno partecipato (e parteciperanno) alla campagna di campionamento delle farfalle e delle formiche urbane, hanno condiviso il loro entusiasmo, rivelando che partecipare a queste iniziative di citizen science non è solo un aiuto alla ricerca, ma un modo per cambiare la propria visione del mondo, aumentare la consapevolezza sull’ambiente che ci circonda e permettere di guardare la città con occhi diversi.

Il progetto IDEAr non si ferma. Tra le prossime tappe presentate:

Se vuoi seguirci anche sui social, cercaci su Instagram: biodiversita_arezzo